Pillole di Psicologia – Vergogna

Per proseguire il nostro viaggio nell’universo delle emozioni incontreremo oggi la Vergogna.

Quest’emozione è molto importante perché, senza una capacità di gestione adeguata, può inficiare significativamente la vita personale e professionale della persona.

La vergogna infatti è anche strettamente legata all’autostima e quindi, ad una bassa autostima corrisponderà un maggiore senso di vergogna generalizzato poiché la persona si sentirà costantemente inadeguata nel contesto di riferimento.

La vergogna è un’emozione sociale sperimentata quando si teme di fallire in una situazione o quando si crede di non aver rispettato degli standard di comportamento o prestazione che la persona si è posta da sola e che, per bias cognitivo (errore di giudizio), rappresentano l’asticella verso la quale tendere per mantenere un senso di adeguatezza nel rapporto con se stessi. Sotto quell’asticella la persona si sentirà inadeguata e proverà vergogna e sopra quell’asticella la persona si sentirà stabile. Spesso, in situazioni di sofferenza psicologica, l’asticella dell’aspettativa alla quale aderire è molto elevata e quindi parleremo di falso sé o ideale del sé, di fatto irraggiungibile e quindi la persona vivrà in un continuo stato di inadeguatezza e vergogna.

La vergogna è un’emozione secondaria, sviluppata con la crescita e l’esposizione sociale della persona, ed infatti è intimamente connessa con la competenza sociale: all’autovalutazione di sé rispetto ad uno standard desiderato a livello sociale.

Spesso la reazione della persona all’emozione vergogna è la rabbia e l’isolamento. Tale emozione compare dopo il secondo anno di vita e ha a che fare con l’immagine di sé e l’auto consapevolezza. Un ruolo importante in questa emozione è giocato dai genitori, dagli insegnanti e dal gruppo dei pari che in tenera età contribuiscono alla costruzione di un’autostima strutturata e definita in grado di integrare nello spettro emotivo anche la vergogna. Sembra esserci una correlazione tra bassa autostima, vergogna marcata e umiliazioni subite nel contesto domestico o dal gruppo dei pari (bullismo).

Ogni individuo ha una teoria relativa ad un sé ideale e per imparare a gestire la vergogna ed integrarla con il proprio sé è importante abbassare l’asticella dell’aspettativa sociale immaginaria. Un lavoro di analisi di sé con un professionista Psicologo può significativamente aiutare la persona a rafforzare la sua autostima e integrare la vergogna come parte della vita sociale di una persona.

Ho evidenziato alcune criticità significative della vergogna e teniamo presente che vi sono sfumature molto sottili nella quotidianità di ognuno di noi che sono però molto gestibili (ad esempio la vergogna provata per una gaffe con un collega al lavoro).

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