Pillole di Psicologia – Perdono

Il perdono è un tema delicato che mette in contatto la persona con delle fragilità personali importanti, tanto maggiori quanto sono gravi gli eventi che l’hanno fatta molto soffrire.

Perdonare permette di eliminare tutta quell’energia negativa investita altrimenti in processi come il rimuginio sulla sequenza degli eventi che hanno portato all’episodio doloroso, sulla responsabilità auto diretta o eterodiretta, sull’adeguatezza delle proprie e altrui scelte.

Un periodo iniziale, un primo momento per elaborare la rabbia e le emozioni connesse ad un episodio subito ed ingiusto, è utile ed importante. Ma con il passare del tempo è essenziale elaborare questi contenuti così da giungere al perdono e “liberarsi” riaprendosi al mondo. Il rischio infatti è quello, senza perdono, di rimanere ancorati all’episodio doloroso subito senza possibilità di evolvere e riprendere in mano la propria vita così da superare quel momento. Il rischio, senza la dimensione del perdono, è quello di rinunciare ad una possibile e futura felicità in nome di ciò che è stato e del passato.

Questa è, senza dubbio, un’operazione molto faticosa da attuare, specie se sommersi da tutti i vissuti emotivi che ci rendono meno lucidi ma è una quota di fatica che libera la persona che vivrà altrimenti intrappolata e prigioniera del passato.

Ritengo che mai come in circostanze ove è necessario perdonare sia utile un lavoro di analisi di sé e di elaborazione dei propri vissuti con uno Psicologo così da uscirne nel più breve tempo possibile e con delle risorse rinforzate che riportano l’essere umano su un piano di desiderio di vita e di nuovi progetti verso i quali tendere.

Il perdono implica una scelta, quella di liberarsi del passato subito per tornare a vivere. La scelta di non perdonare apre alla dimensione del rancore e al desiderio di rivalsa rispetto al torto subito ma tale piano sarà estremamente faticoso e il senso di ripristino di un piano valoriale di giustizia sarà solo illusorio e la perdita di potenza dell’essere sarà immensa: la persona resterà melanconicamente ancorata al passato senza riposizionarsi in una dimensione vitale di fame di vita e di futuro.

Attenzione perché a volte questa scelta controproducente diverrà una giustificazione per non lasciare andare il passato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *