Pillole di Psicologia – Gioia

Ecco che siamo finalmente arrivati a quella che, socialmente, è l’unica emozione primaria positiva. Anche se nei post dei giorni scorsi ho voluto sottolineare quanto anche le emozioni, socialmente considerate negative, siano importanti ed essenziali per il nostro benessere psichico.

Come per l’arte, è tanto più facile dipingere un’opera mossi da emozioni dolorose che spinti da emozioni gioiose. Altrettanto è per me molto più semplice condividere con voi le emozioni faticose quanto è più complesso descrivere ciò che ci fa stare bene: la gioia.

Definirei la gioia come l’emozione verso la quale tutti noi vorremmo tendere. Occhio però a tradurre la gioia con delle parole realistiche, altrimenti rischiereste di non afferrarla mai! Ritengo quindi importante non idealizzarla.

La gioia è il motore della vita, è l’emozione che ci spinge ad aprirci al mondo, ad esplorarlo ed incontrarlo cercando di vivere tutte le sfumature meravigliose che offre. La gioia genera vita, movimento, esplorazione, amore e curiosità.

Quando proviamo gioia? Ogni volta che crediamo e sentiamo di aver realizzato uno scopo per noi essenziale come aver raggiunto il lavoro dei nostri sogni, avvertire di essere arrivati al successo, aver realizzato una progettualità affettiva o genitoriale, aver fatto un viaggio da sempre desiderato o amare una persona profondamente.

Ognuno ha la propria definizione di gioia e tenderà a muoversi nella sua storia così da afferrarla.

Il tema importante riguarda la possibilità di vivere la gioia, infatti è tanto faticoso afferrarla, con tutti i sacrifici che questa richiede, quanto è molto facile perderla per strada con scelte incoerenti con i propri progetti di vita.

La gioia non durerà mai in eterno ed è importante cogliere quest’aspetto così da abbassare la propria asticella del benessere e portarla sul piano dell’entusiasmo, che in qualche modo tradurrei come “la gioia del presente e di ciò che si sta facendo”. Viviamo l’entusiasmo dell’istante!