Pillole di Psicologia – Gelosia e Invidia

Concludiamo questo viaggio nelle emozioni con un’analisi sulla gelosia e sull’invidia.

“L’uomo invidioso pensa che se il suo vicino si rompe una gamba, egli sarà in grado di camminare meglio”. (Helmut Schoeck)

Gelosia ed invidia sono due emozioni secondarie complesse legate intimamente alle dinamiche sociali e tra l’altro spesso sovrapponibili.

La gelosia è parte fondante della vita dell’essere umano sin dall’infanzia e si trasforma nel corso dell’intera esistenza assumendo le sfumature più disparate: la gelosia di un bambino verso i propri genitori o verso un giocattolo, la gelosia verso il partner affettivo in età adulta o all’interno di una relazione amicale, la gelosia nei confronti di alcuni beni.

La gelosia implica un vissuto di allerta e di possibilità di perdita di qualcuno o qualcosa. Quest’emozione può arrivare, se connotata da un’eccessivo bisogno di possessività di quella cosa o di quella persona, ad essere significativamente invalidante e motivo di intensa sofferenza per la persona che la vive e per la persona a cui è rivolta.

La letteratura scientifica ci permette di dire che, soprattutto nella gelosia amorosa, è presente una diminuzione dell’autostima della persona gelosa e questo provocherà una maggior insicurezza di sé aprendo a vissuti di rabbia, preoccupazione, vergogna fino ad una vera e propria disperazione nelle situazioni più intense.

Le azioni del geloso (controllo, pedinamenti, aggressioni, vendette, dispetti) hanno origine in un più ampio senso di vulnerabilità, inferiorità che portano la persona a vivere in un persistente stato di insicurezza. Sto descrivendo una situazione connotata da un certo grado di gravità ma vi sono anche sfumature più soft.

L’invidia ha invece, seppur con molteplici punti di sovrapposizione rispetto alla gelosia, un riferimento maggiore al valore e all’immagine di sé. Alla base dell’invidia troviamo un senso di inferiorità, di competizione e di mancanza che porta la persona a desiderare il possesso di un bene o di una qualità o di uno status sociale che porta l’invidioso ad un ideale confronto con chi possiede l’oggetto del desiderio di possesso. Nell’invidia è importante il ruolo della rivalità e della competizione verso l’altro che spesso è considerato come colui che è fonte d’impedimento nella realizzazione del desiderio di possesso.

Spesso l’invidia sperimentata dalla persona invidiosa è negata e difficilmente sarà condivisa esplicitamente poiché fonte di vergogna nel dialogo con se stessi.

Dove sono in queste due emozioni, che assumono le caratteristiche di vere e proprie condizioni esistenziali, le funzioni emotive adattive?

Beh, seppur sia davvero complicato nella gelosia e nell’invidia cogliere quelli che possono essere degli spunti positivi, ecco che le risorse, in condizioni di gravità non psicopatologica, riguardano la spinta all’auto miglioramento di sé e quindi verso quei benefici che una competizione sana nella relazione con l’altro possono farci crescere personalmente, affettivamente e professionalmente.