Pillole di Psicologia – Gestione dei figli a casa durante le misure contenitive per COVID-19

La chiusura forzata delle scuole a causa dell’emergenza sanitaria che il nostro paese sta vivendo ha inevitabilmente rotto gli equilibri di molte famiglie, soprattutto laddove sono presenti dei figli minorenni. Queste difficoltà sono state tanto maggiori quanto minore l’età dei propri figli.Chi si prende cura di tutti questi studenti a casa?

Ecco che alcune coppie genitoriali, con la fortuna di avere dei nonni autonomi, hanno trovato in essi una risorsa molto preziosa nell’accudimento dei figli ma altri genitori hanno dovuto fare i conti con il salasso economico delle baby sitter full time.

Per questo motivo spero che il governo renda esecutive celermente delle misure di sostegno economico con ammortizzatori sociali specifici che possano supportare questa complessa situazione, senza precedenti, perlomeno con il ritmo di vita di questo specifico momento storico.

Per quei genitori che invece, grazie allo smart working, sono riusciti ad integrare responsabilità genitoriale e lavorativa ecco qualche strategia di gestione dei propri figli (da adattare contestualmente all’età e alla situazione di ognuno): 

  • La presenza del genitore deve essere rassicurante e non caratterizzata da ansia o allarme.
  • I bambini più piccoli vivono l’esperienza di restare a casa come una vacanza o un tempo per giocare: non esponeteli a informazioni televisive o digitali fuori portata.
  • Dagli otto anni in su, con una capacità cognitiva più sviluppata, possiamo dare qualche informazione in più ai bimbi rispetto ad una malattia da evitare, senza esagerare.
  • Rispettate gli orari e le routine principali se possibile (sveglia mattutina, momento del pasto, andare a dormire) così da non perdere il ritmo quotidiano e facilitare il futuro rientro scolastico.
  • Cercate di coinvolgere i vostri figli nella programmazione e pianificazione del tempo a casa e dei momenti condivisi.
  • Evitate che il cibo possa diventare un modo per riempire i tempi morti o l’esperienza della noia.
  • Spronate e affiancate la didattica online anche alternandola al gioco (vedi il post sugli insegnanti): molti insegnanti stanno lavorando duramente per condividere online materiale didattico.
  • Se qualche nucleo si trovasse invece in una situazione di quarantena volontaria o confinato nella zona rossa ecco che diventa essenziale la gestione del tempo così da renderlo utile facendo tutto quello che nella normale e frenica routine si tende a procrastinare, ma soprattutto può essere vista come una risorsa per dedicarsi alle vostra relazioni, quella col partner, con vostro figlio, con dei cari amici.

La situazione è indubbiamente connotata da uno stato di emergenza ma il nostro assetto mentale, come sempre, può trovare la risorsa nel caos e utilizzare ciò che si ha per trovare un equilibrio.